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Amleto dalla Costa e Giorgio Armani: ARDACO, fotografia, design e pubblicità a Milano

La storia di ARDACO, lo studio milanese legato ad Amleto Dalla Costa e Giorgio Armani: fotografia, design, comunicazione visiva e campagne pubblicitarie alle origini di un percorso creativo.

Amleto dalla Costa e Giorgio Armani: ARDACO, fotografia, design e pubblicità a Milano

Amleto Dalla Costa e Giorgio Armani: la storia di ARDACO a Milano

Prima della pittura, prima delle esposizioni internazionali e prima che i loro percorsi prendessero direzioni differenti, Amleto Dalla Costa e Giorgio Armani condivisero a Milano un’esperienza professionale legata alla fotografia, al design e alla comunicazione visiva.

Il nome di quella esperienza era ARDACO.

Un nome nato dall’unione dei due cognomi:

AR — Armani DACO — Dalla Costa

ARDACO rappresenta uno dei capitoli più affascinanti e meno conosciuti del percorso creativo di Amleto Dalla Costa.

La documentazione conservata nell’Archivio Dalla Costa permette oggi di riportare l’attenzione su una fase nella quale moda, fotografia, design e pubblicità si incontravano nello stesso ambiente creativo milanese.

ARDACO: lo studio a Milano

ARDACO fu il primo studio milanese legato a questa collaborazione professionale.

Non era semplicemente uno studio fotografico.

Era un luogo dedicato alla costruzione dell’immagine.

Fotografia, progettazione grafica, design e campagne pubblicitarie facevano parte di un linguaggio comune: quello della comunicazione visiva.

Amleto Dalla Costa lavorava sulla fotografia e sulla creazione dell’immagine, sviluppando anche progetti destinati alla pubblicità.

Giorgio Armani partecipava a questa fase creativa in anni precedenti alla costruzione della notorietà internazionale che avrebbe successivamente raggiunto nel mondo della moda.

Osservata oggi, quella collaborazione assume quindi un significato particolare.

Armani + Dalla Costa: il significato di ARDACO

Anche il nome racconta direttamente la storia dello studio.

AR richiama Armani.

DACO richiama Dalla Costa.

Nasce così ARDACO.

Una denominazione semplice, moderna e perfettamente coerente con il mondo nel quale i due lavoravano: un ambiente fatto di immagine, stile, fotografia e comunicazione.

La storia di ARDACO permette quindi di riportare alla luce un momento nel quale due percorsi creativi destinati a svilupparsi in maniera molto diversa si incontrarono nello stesso spazio professionale.

Amleto Dalla Costa prima della pittura

Per comprendere pienamente le opere di Amleto Dalla Costa è importante conoscere anche questa parte della sua storia.

Dalla Costa non nasce artisticamente soltanto davanti a una tela.

Prima e parallelamente alla pittura esiste un professionista dell’immagine.

Fotografo. Designer. Creatore di campagne pubblicitarie.

La fotografia gli insegna a scegliere un'inquadratura.

Il design a organizzare forme e spazi.

La pubblicità a creare un'immagine capace di attirare immediatamente lo sguardo.

Elementi che ritroveremo successivamente anche nella sua produzione artistica.

La fotografia come costruzione dell’immagine

Per Dalla Costa fotografare non significava semplicemente riprodurre ciò che aveva davanti.

Significava costruire una scena.

Luce, persona, posizione, abbigliamento, sfondo e composizione dovevano lavorare insieme.

Una fotografia destinata alla comunicazione deve riuscire a trasmettere qualcosa in pochi secondi.

Deve fermare lo sguardo.

Deve essere ricordata.

È una logica molto vicina a quella che ritroviamo anche nella pubblicità e nella moda.

E proprio questa capacità di creare immagini immediate sarebbe diventata una parte importante del linguaggio visivo di Amleto Dalla Costa.

Giorgio Armani e la costruzione dello stile

Il collegamento con Giorgio Armani rende questa fase ancora più interessante.

Prima della successiva affermazione internazionale di Armani, troviamo infatti una storia professionale milanese nella quale fotografia, design e immagine rappresentavano un terreno comune.

Moda e fotografia hanno sempre avuto una relazione fortissima.

Un abito non viene semplicemente mostrato.

Deve essere trasformato in un'immagine capace di comunicare un modo di vivere, un carattere e uno stile.

Ed è proprio all’interno di questa cultura dell’immagine che si inserisce l’esperienza di ARDACO.

Milano, fotografia, moda e pubblicità

Milano rappresentava il contesto ideale.

La città stava diventando uno dei principali luoghi italiani per moda, design, editoria, fotografia e pubblicità.

Professioni differenti iniziavano a dialogare sempre di più.

Il fotografo non era soltanto colui che scattava una fotografia.

Il designer non si occupava soltanto di oggetti.

Il pubblicitario non vendeva semplicemente un prodotto.

Tutti lavoravano, in modi differenti, alla stessa cosa:

creare un'immagine capace di comunicare.

ARDACO appartiene a questo mondo.

La creazione delle campagne pubblicitarie

Tra gli aspetti centrali del lavoro di Amleto Dalla Costa vi era anche la creazione di campagne pubblicitarie.

Una campagna nasce molto prima dello scatto finale.

Bisogna immaginare il messaggio, scegliere il soggetto, costruire la scena, decidere il taglio fotografico e comprendere quale emozione deve arrivare al pubblico.

Fotografia, grafica e design diventano quindi parti di un unico progetto.

Questo lavoro permette di capire perché Dalla Costa avrebbe successivamente sviluppato una produzione artistica caratterizzata da una forte attenzione alla figura, alla composizione e all'impatto visivo.

Dalla pubblicità alla pittura

A prima vista una campagna pubblicitaria e un dipinto possono sembrare due mondi lontanissimi.

In realtà condividono molti strumenti.

Colore.

Composizione.

Volto.

Contrasto.

Luce.

Spazio.

Capacità di catturare lo sguardo.

Nella pubblicità questi elementi hanno uno scopo preciso.

Nell'arte diventano più liberi.

L'immagine non deve più vendere qualcosa: può iniziare a raccontare, suggerire, provocare o lasciare spazio all'interpretazione.

In questo passaggio possiamo leggere una delle chiavi del percorso di Amleto Dalla Costa.

La figura umana al centro

La lunga esperienza fotografica aiuta anche a comprendere il ruolo della figura umana nelle opere di Dalla Costa.

Volti e corpi non vengono trattati soltanto come soggetti.

Diventano elementi grafici e compositivi.

Un volto può essere tagliato, isolato, trasformato.

Un colore può modificare completamente la percezione della figura.

Lo sguardo dello spettatore viene guidato all’interno dell'immagine proprio come avviene nella fotografia professionale.

La pittura consente però a Dalla Costa di spingersi oltre la realtà fotografica.

Una fotografia che conserva quella storia

L'Archivio Amleto Dalla Costa conserva anche documentazione fotografica relativa a quel periodo e al rapporto professionale tra i protagonisti di questa storia.

Queste immagini acquistano oggi un valore particolare.

Non sono soltanto fotografie del passato.

Sono frammenti di una fase creativa che permette di comprendere meglio le origini di due percorsi successivamente divenuti molto differenti.

Per l'Archivio rappresentano quindi materiali importanti da conservare, studiare e collegare alla documentazione di ARDACO.

Due strade, una fase condivisa

Con il tempo i percorsi si svilupparono autonomamente.

Giorgio Armani avrebbe costruito uno dei nomi italiani più conosciuti al mondo nel settore della moda.

Amleto Dalla Costa avrebbe continuato la propria ricerca attraverso pittura, fotografia, grafica, design e sperimentazione visiva, sviluppando anche un intenso percorso espositivo internazionale.

Ma prima di queste strade esiste ARDACO.

Un luogo e un momento professionale nel quale i loro nomi erano ancora uniti all'interno dello stesso progetto.

Perché ARDACO è importante oggi

Ricostruire ARDACO significa comprendere meglio le origini creative di Amleto Dalla Costa.

Significa anche osservare una Milano nella quale alcune delle figure destinate a lasciare un segno nella cultura visiva italiana stavano ancora costruendo il proprio percorso.

Fotografia, moda, pubblicità e design non erano mondi separati.

Si contaminavano continuamente.

Ed è proprio dentro questa contaminazione che nasce una parte importante del linguaggio di Dalla Costa.

L’Archivio e la riscoperta di ARDACO

Oggi l'obiettivo della Dalla Costa Amleto Private Collection è raccogliere e organizzare progressivamente i materiali legati a questa esperienza.

Fotografie, documenti, eventuali campagne pubblicitarie, materiali grafici, negativi e testimonianze possono contribuire a ricostruire con sempre maggiore precisione gli anni di ARDACO.

Ogni nuovo documento può aggiungere un tassello.

Perché dietro le opere di Amleto Dalla Costa non esiste soltanto la storia di un pittore.

Esiste la storia di un creatore di immagini che attraversò fotografia, design, pubblicità e arte.

E ARDACO rappresenta uno dei punti da cui questa storia comincia.

Sources

  1. Archivio Amleto dalla Costa – documentazione ARDACO